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PENSIONE / ASILO DIURNO PER CANI

PENSIONE / ASILO DIURNO PER CANI

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Katia Verza Sulleormedellupo

giovedì 19 settembre 2024

Pensavo di Essere Storta e invece .... 1 parte






Pensavo di essere storta e invece…

La scorsa primavera fui “rimproverata”, in modo piuttosto fastidioso, per un post pubblicato sulla mia pagina Facebook, nel quale esprimevo un mio pensiero riguardo all’argomento “giardino”: quello sull’importanza, per un cane, di avere un giardino tutto per sé.

Lo ammetto: è un argomento che mi tocca molto da vicino. Tra le altre cose, è anche un tema ricorrente sulla mia pagina Facebook, soprattutto in previsione di una cucciolata, quando dico che non affiderò i miei cuccioli a chi vive in appartamento.

Un pensiero ricorrente, perché più il tempo passa e più si radica nel mio ideale di cosa significhi “vivere un cane”.

Per me, un cane ha bisogno di due cose fondamentali:
– il suo territorio, possibilmente ampio, dove possa esprimere se stesso;
– un padrone che lo ami, che lo rispetti nella sua natura, nella sua forma, nelle sue necessità e, infine, che ne accetti il carattere.

E puntualmente, ogni volta che pubblico qualcosa sull’argomento, ricevo messaggi da amici di Facebook (spesso persone che nemmeno conosco) che pongono più o meno sempre le stesse domande:
– «Ma perché non lo dai a chi vive in appartamento?» (domande che celano tanti “io, io, io…”);
– «Ma i cani soffrono a stare in appartamento?» (queste si commentano da sole).


Questa volta, però, mi viene in aiuto la rivista FOCUS di agosto 2024, che tratta l’argomento con tre articoli:

  • Vita da cani (e gatti) – di Giovanna Camardo, giornalista naturalista;

  • Se i nostri animali restassero da soli – di Gabriele Ferrari, giornalista naturalista;

  • Per loro o per noi? – di Elena Meli, biologa con dottorato in farmacologia e tossicologia, ricercatrice nel settore delle neuroscienze e giornalista medico-scientifica.

Tre articoli che spiegano, citando nomi di ricercatori, tutto ciò che in questi miei vent’anni di lavoro con i cani continuo a dire e ripetere… quasi invano.

Con l’era digitale non siamo più capaci di leggere — e non mi riferisco all’analfabetismo, ma alla mancanza di voglia di dedicare tempo per capire, e magari, migliorarsi.
Il vero problema è proprio questo: non si vuole perdere tempo. Non si vuole perdere tempo per apprendere, per capire, per nulla. La parola d’ordine è “sintetizzare”.

Ma se si vuole un cane, non si può “sintetizzare”.
E se volete prendere questa strada, fatevi un favore — ma soprattutto fatelo al cane —: non prendetelo.
Perché lui il tempo lo vuole, e lo vuole tutto. E se non glielo darete, ve lo chiederà con tutte le sue forze.


Facciamo un passo indietro… iniziamo da quello che esprime il cane.

La professoressa Federica Pirrone, etologa dell’Università degli Studi di Milano, ci spiega che molti “umani” sono convinti che lo sguardo abbattuto del proprio cane, quando viene sgridato per un danno arrecato a mobili o oggetti, esprima un senso di colpa.
Ebbene, molti di quegli umani… sbagliano!

L’espressione del cane non ha nulla a che fare con il “senso di colpa”: quegli occhi bassi, quello sguardo sfuggente sono segnali di pacificazione.
È un atteggiamento che il cane mette in atto in tutte le situazioni di tensione, anche nel dialogo con altri cani.

L’errore sta nella traduzione delle intenzioni canine.
Come sottolinea l’etologa Pirrone, sgridare il cane è spesso inutile, e talvolta persino controproducente: non sempre il cane riesce ad associare il rimprovero all’azione che ha compiuto.
Perché ciò avvenga, il richiamo deve arrivare esattamente nel momento in cui l’azione viene compiuta.


La domanda è lecita: sappiamo davvero capire le esigenze dei nostri cani?
E in quali casi rischiamo di stressarli?

C’è un fattore che spesso ignoriamo del tutto: la nostra vita, con i suoi ritmi caotici e la mancanza di regolarità.
La frenesia quotidiana ci porta a cambiare continuamente le abitudini dei nostri animali — orari dei pasti, delle uscite, del sonno — e, con il tempo, questi cambiamenti possono generare stress o ansia, portando il cane ad assumere comportamenti indesiderati:
calo o aumento dell’appetito, iperattività distruttiva, inattività, aggressività, leccamenti compulsivi, grattamenti, morsicature, sbadigli eccessivi, abbai continui, ecc.

Spesso, purtroppo, da lì al pensiero di “dar via” il cane il passo è breve… e così la povera bestia, incompresa, finisce con una bella foto da “schedato” su tutti i social, accompagnata da storie strappalacrime per suscitare compassione.

Ed eccoci di nuovo allo stesso punto.

Questo è uno dei motivi che mi spingono a cercare non solo famiglie affidabili, ma con un giardino.
Perché, nei giorni più impegnativi, il cane possa almeno avere un posto dove fare il cane:
proteggere il proprio territorio (magari dal postino, perfetto intruso), mettersi al sole o sotto la pioggia, scavare, seppellire un gioco o un osso, e infine aspettarvi a casa, felice di rivedervi per una passeggiata insieme.

E per chi ancora non capisce l’importanza di tutto questo, rispondo:

«È vero, un giardino non è sinonimo di felicità. Non è tutto.
Ma il cane si completa con noi, e un giardino è già qualcosa.
Alla peggio, preferisco vedere un cane da solo, crogiolarsi al sole, piuttosto che chiuso dietro le sbarre di un canile.
Perché so che, pur con poco, avrà sempre qualche attenzione.»


La Dott.ssa Monique Udell, direttrice del Laboratorio di interazione uomo-animale alla Oregon State University (USA), mette in luce altre disattenzioni nei confronti dei nostri animali da compagnia.
Spesso dimentichiamo le esigenze dell’animale che abbiamo scelto come compagno di vita.
Non rispettare i bisogni primari — come il sonno o la tranquillità acustica — è fonte di stress e, col tempo, può danneggiare il loro benessere psicofisico.

Un’altra fonte di stress, più subdola e apparentemente innocua, è l’inattività.
Negare al cane la possibilità di esprimere i comportamenti naturali della specie, o di avere occasioni di apprendimento e socialità con i propri simili, può causare gravi danni.
Un cane è un essere sociale: ha bisogno di confrontarsi, interagire, giocare.

Ancora una volta, si sottolinea l’importanza di imparare chi è l’animale che vive con noi, come specie, come individuo, come razza, riconoscendone i segnali che ci invia.
La Dott.ssa Pirrone ribadisce che il danno maggiore arrecato al cane (o a qualsiasi animale da compagnia) deriva dall’indifferenza verso le sue esigenze, anche emozionali, che cambiano col tempo e con l’età.

Per rendere i nostri animali felici, basterebbe osservarli.
Osservare come si muovono, cosa annusano, come giocano, come interagiscono con il mondo esterno.
Capiremmo così cosa amano e cosa tendono a evitare.
Farli felici significa permettere loro di essere sé stessi.


La vita, su questo pianeta un po’ matto, è diventata complicata.
Ovunque ci si giri, c’è tensione: le elezioni americane con i loro colpi di scena, la situazione in Austria, l’Ucraina, la Russia, il Medio Oriente…
Diciamocelo: non è un bel periodo.

Dopo il Covid, dopo le canzoni dai balconi, sembra che il mondo abbia perso la bussola.
E a volte mi chiedo: se succedesse qualcosa, cosa ne sarebbe dei nostri animali?

Oddio, mi prende il panico. Ma ogni tanto ci penso: cosa potrebbe succedere ai miei cani e ai miei gatti?

A questa domanda prova a rispondere (forse) Gabriele Ferrari, giornalista naturalista, che affronta il tema portando spunti molto interessanti…
Ma questo lo leggerete nel prossimo articolo.

To be continued…


giovedì 9 marzo 2023

CONFERENCE DOGS - PARLIAMO DI AGGRESSIVITA' NEL CANE - COME CAPIRLA - COME GESTIRLA





Video Lezione sull’Aggressività

Capire e distinguere i vari tipi di Aggressività - Cosa fare
Argomenti
- Vari tipi di aggressività
- Analisi di ogni tipo di aggressività

- Rimedi
Durata del corso e costo
L’argomento trattato si divide in due incontri, per la durata di 2,5h a incontro per un totale di 5 h.
Il costo è di 40,00€
Il pagamento dovrà essere versato prima della Video Lezione, con bonifico bancario.
Date
La video lezioni al momento si tengono solo su appuntamento
Il canale utilizzato per le video lezione è Skype




Allevamento Amatoriale Cane Lupo Cecoslovacco
Addestramento e Educazione Cinofila dedicata in particolare modo alla razza del Cane Lupo Cecoslovacco
Pensioni e Asili Diurni per cani

info@sulleormedellupo.it
Tel. Cell.: 340 5664388

lunedì 6 marzo 2023

Impariamo la Gerarchia, questa sconosciuta tra gli uomini.



Un cucciolo necessita di capire quale sia il suo posto all'interno di un branco, che sia fatto di simili o di uomini. Il cane ha bisogno di chiarezza, se non c'è chiarezza si crea confusione, e di conseguenza il cucciolo crescendo, potrebbe maturare un carattere irruento, forte, dominante.
Tra cani questi errori non accadono, ma purtroppo accadono con la convivenza con l'uomo.
Per avere un cane equilibrato, questo dovrà fare un percorso fatto di tappe evolutive. Niente di così complicato. Il cane non ha bisogno di lavorare nel senso che intendiamo noi, come non ha bisogno di essere impegnato in attività sportive, ludico umane, o cose simili. Il cane in primis, ha bisogno di socializzare con i suoi simili, ha bisogno di capire e capirsi. Ha bisogno di imparare come muoversi, come comunicare, come assimilare, ha bisogno di un territorio dove sentirsi al sicuro, dove proteggerlo, dove riposare, mangiare, dormire, cacciare, e riprodursi - con bisogno di riprodursi, non intendo che il cane deve riprodursi, ma non è indifferente al richiamo, e anche in questo momento lui apprende, cresce, matura, perchè anche questo momento fa parte della sua crescita - e poi non da meno, il suo compagno uomo, dovrà imparare a comprendere tutte queste esigenze, perchè solo comprendendole potrà dare il giusto posto al cane all'interno della nuova famiglia. Se non farà questo, se si ostinerà a credersi superiore, se rimarrà sordo alle vere esigenze del cane, beh, di esempi ne abbiamo davvero tanti... e allora sarà il cane che ci educherà, e ci insegnerà qual'è il nostro posto.
Buona riflessione.




Katia Verza Sulleormedellupo
Allevamento Amatoriale Cane Lupo Cecoslovacco
Pensione e Asilo diurno per Cani Pavia
Educazione Cinofila Naturale e Civica
Webinar di 13 incontri dedicati alla razza del CANE LUPO CECOSLOVACCO.
Gli incontri sono individuali e le lezione sono programmabili a seconda delle esigenze.
Per conoscere argomenti e costi contattare i seguenti recapiti
info@sulleormedellupo.it
Tel. Cell.: 340 5664388 - no ore pasti, no ore serali, si messaggi whatsApp


Allevamento Cane Lupo Cecoslovacco
Educazione Cinofila dedicata al Cane Lupo Cecoslovacco
Educazione Cinofila Civica e Naturale
Asilo diurno e Pensione per Cani
di
Sulle Orme del Lupo di Katia Verza

E-mail: info@sulleormedellupo.it
katiaverzaeducazionecinofila@gmail.com
Tel, Cell.: 3405664388

QUANDO INIZIA LA SOTTOMISSIONE? MA A COSA SERVE SOTTOMETTERSI?

QUANDO INIZIA LA SOTTOMISSIONE?

Tutto ha inizio con la nascita della cucciolata.
Un buon allevatore, dovrebbe capire l'Importanza di far crescere la sua "prole" a contatto con la madre, e in seguito dopo il primo mese di vita, a contatto con le altre figure di quel branco.

La Madre non è importante solo per la fonte di cibo, calore e protezione, ma lo è anche per i primi insegnamenti rivolti l'apprendimento intraspecifico e ambientale. Una madre non trasferisce solo le informazioni genetiche, ad esempio la paura, la timidezza, l'aggressività, la combattività doti caratteriali che vengono trasferite al cucciolo mediate il corredo genetico del genitore. Queste note si completano attraverso l'imprinting. 
Se prendiamo come esempio una madre timorosa, dovrà esser nostra premura mettere la fattrice in condizioni di vivere quel periodo in piena serenità e tranquillità, questo per attenuare quelle condizioni di stress che potrebbero influenzare l'apprendimento del cucciolo. Ma questa è  un'altra storia... ritorniamo ai nostri cuccioli.

Molte persone si fermano solo all'aspetto del cucciolo, vedendolo piccolo e indifeso, non pensando che quella FORMA durerà poco nel tempo e, presto si trasformerà nel cane che è destinato ad essere.

Il cucciolo, come già spiegato molte altre volte, possiede dei Periodi di Crescita MOLTO IMPORTANTI, chiamati PERIODI SENSIBILI.

QUANDO CI SIAMO ACCORTI CHE IL CANE POSSEDEVA QUESTE CHIARE FASI DI SVILUPPO???

Abbiamo appreso queste informazioni, grazie agli studi tenuti gli anni 40' e 50' da John Paul Scott e Fuller insieme ai loro collaboratori del Genitics and the Social Behavior of the Dog - University of Chicago Press.

NON dimentichiamo che in questo lasso di tempo che va dalla nascita fino all'ottava settimana di vita è molto delicato.

TROPPI STIMOLI NON APPROPRIATI O TROPPO POCHI, possono portare il cane a non sviluppare il giusto repertorio comportamentale, è molto importante CONOSCERE e CAPIRE le ESIGENZE di sviluppo nel cucciolo, per evitare comportamenti indesiderati una volta raggiunta la crescita finale.

DA CAPIRE, anche che l'UOMO NON SI PUO' SOSTITUIRE ALLA MADRE.
Un cane rimane sempre un CANE e come tale VA RISPETTATO.

In queste fasi il cucciolo apprende importanti concetti come: 
  • la conoscenza di Sè
  • la conoscenza degli altri
  • la conoscenza dell'ambiente circostante
  • la conoscenza delle regole che determinano l'ambiente in cui vive
Detto questo, risulta semplice che la prima educazione la riceve dalla Madre.
Il cucciolo impara a rispettarla sottomettendosi a lei.

Ma come impara il cucciolo a sottomettersi???

Semplice, quando la Madre riterrà il momento di sgridarlo, gli prenderà in bocca il muso, schiacciando, facendogli sentire i suoi denti, quindi procurerà al piccolo del dolore fisico.
Il piccolo imparerà molto presto attraverso (quell'insegnamento) il dolore a buttarsi a pancia per aria, a volte urinandosi addosso, emettendo guaiti, ma soprattutto smetterà quell'azione intrapresa che potrebbe essere: correre, saltare addosso, mordere, e così via.

Ma la mamma resta sempre la mamma, il cucciolo ha bisogno di altre figure per completarsi e confrontarsi, quindi ha bisogno di altri soggetti adulti, da cui possa imparare le regole del rispetto e comprendere meglio le gerarchie.

I soggetti in questione non dovrebbero essere presi a CASO dall'allevatore, ma scelti tra quelli che a loro volta sono stati cresciuti con lo stesso criterio, permettendo loro di trasmettere e di manifestare gli stessi atteggiamenti acquisiti.

In seguito, una volta che il cucciolo avrà compreso, che non gli è permessa qualsiasi libertà con chiunque, allora potrà essere messo a contatto con cani a lui sconosciuti.

Se il cucciolo è stato messo in condizioni di apprendere, noterete da soli che l'approccio sarà, calmo, il piccolo si sottometterà buttandosi subito a pancia per aria, oppure si siederà o sdraierà, permettendo al nuovo incontrato di annusarlo e fare la sua conoscenza.

Un cucciolo che scappa, sarà di sicuro un cucciolo inseguito e una volta raggiunto, sbattuto con forza per terra per poi essere annusato.

Vi posso dire in base alle mie osservazioni che  i cuccioli che hanno atteggiamenti simili, sono i più sgridati in assoluto.

Cosa fare di fronte ad un cucciolo del genere???

Innanzi tutto i padroni, dovrebbero scrollarsi di dosso tutta la loro ANSIA, ma soprattutto comprendere ancora una volta ( scusate se mi ripeto ) che la loro piccola palla di pelo, è un CANE e non un figlio adottato, il quale ha bisogno di giuste informazioni.
Noi possiamo dare al nostro piccolo indifeso tutto il nostro amore materno, ma rischiamo che una volta adulto non sia in grado di RELAZIONARE o RELAZIONARE MALE, con i propri coinspecifici, trasformandosi in un problema di gestione.

NON DIMENTICHIAMO che rispettare la sua NATURA è il PRIMO VERO E GIUSTO ATTO DI AMORE CHE NOI possiamo manifestare nei suoi confronti.

MA COSA SERVE SOTTOMETTERSI???

In Natura a volte, serve salvarsi la vita, serve a pacificare gli animi, serve a non creare conflitti.
Sottomettersi non è come per l'Uomo un atto di scarsa forza o vigliaccheria, ma è un ATTO di CORAGGIO e INTELLIGENZA.

Ogni Cane (in questo caso non mi riferisco a quei soggetti ridotti ad oggetto, vedi cani da borsetta ma mi riferisco ai cani "CANI"), impara da quella sottomissione (esperienza).
Ogni volta che un cane per così dire le "Prende", acquisisce un informazione, ovvero:
  • come evitare quella situazione.
  • come comportarsi in quella determinata situazione
  • come difendersi la prossima volta
  • acquisirà nuovi comportamenti
comportamenti, che ripeterà a sua volta con i cani più giovani.
In poche parole questa si chiama ESPERIENZA

L'uomo dovrebbe permettere al suo cane di fare le sue ESPERIENZE.
Purtroppo con la cinofila antropomoformizzata che ci ritroviamo diventa sempre più difficile, anzi so già che per alcuni che mi leggeranno, saranno pure delle ATROCITA'...
Ma ahimè non è così.. è Madre Natura che lo dice e non io.. Io mi limito a ripetere quello che ho potuto osservare da Madre Natura.

Quindi diventa difficile per alcuni vedere bocche spalancate e denti di fuori, ma in realtà se tutto avviene nel contesto giusto, con i giusti soggetti, è molto educativo non che sicuro.
Certo da non fare al parchetto sotto casa, con il primo incontrato...

L'ambiente deve essere SERENO privo di ISTERISMI, o gente che si mette a gridare ancor peggio se si mette a piangere, nel caso il cucciolo venisse sgridato.
Magari noi non capiremmo il PERCHE', ma evidentemente per loro era giusto così.
A volte trovare una spiegazione ad ogni DOMANDA/PERCHE' non è FACILE, anzi a volte non esistono proprio RISPOSTE.
E' COSI' PUNTO E BASTA.

L'uomo ha la presunzione di conoscere i cani meglio di qualsiasi altra cosa, quando molto spesso non conosce neanche se stesso.
Di Dottor Dolittle ce nè stato uno solo e nasceva dalla penna di Nat Mauldin e Larry Levin ... la realtà a mio avviso è ben altra cosa...

Per chi fosse interessato ad approfondire l'Argomento attraverso il Webinar "IMPARIAMO A CONOSCERE IL NOSTRO CANE", comodamente da casa.
Il Corso comprende 13 incontri  on-line dove si toccheranno vari argomenti riguardanti la vita del cane, dalla nascita, alla socializzazione, capire cosa è l'aggressività come gestirla, il linguaggio del cane, i segnali calmanti, come ragiona la mente del cane, gli stimoli, l'importanza delle risorse e molto altro ancora.
Gli incontri si terranno sul canale Skipe, ogni incontro avrà una durata di circa 1 ora, 1 incontro a settimana. Gli incontri verranno concordati tra le parti.
Per informazioni contattare i seguenti contatti:
Info@sulleormedellupo.it oppure inviare un messaggio whatsApp al numero 340 5664388 



VI LASCIO AD ALCUNE IMMAGINI MOLTO ESPLICATIVE
DEI NOSTRI SOGGETTI AL LAVORO DURANTE L'INSERIMENTO DEI CUCCIOLI
ATTEGGIAMENTI CHE SI RIPETONO NEL TEMPO

LA VERA FORTUNA DI UN ALLEVATORE O EDUCATORE E' 
PROPRIO QUELLA DI AVERE DELLE BUONE MATRICI COMPORTAMENTALI

NON GIUDICATE UN CANE SE NON SAPETE DECIFRARE IL SUO MODO DI COMUNICARE


IN QUESTE PRIME IMMAGINI VEDETE IL PICCOLO JAKE CHE PACIFICA IL SOGGETTO ADULTO NINI CON ATTI DI AUTO SCHIENAMENTO













IN QUESTO CASO AMBRA IL PASTORE DEL BIELLESE SI BUTTA PER TERRA, MA NON E' UN ATTO DI SOTTOMISSIONE MA DI GIOCO, STA INVITANDO IL NINI A GIOCARE.









SOTTOMISSIONE DI UN SOGGETTO MASCHIO ADULTO DI SETTER NEI CONFRONTI DI UN CUCCIOLONE DI CLC.
IN QUESTO CASO IL SETTER HA POCA ESPERIENZA DI SOCIALIZZAZIONE
MA SA CHE BUTTANDOSI A TERRA NON INCONTRERA' PROBLEMI.




ANCHE IN QUESTO CASO, IL SETTER PER NON CORRERE RISCHI SI FERMA SI SIEDE E INIZIA A DARE UNA SERIE DI SEGNALI CALMANTI AL GRANDE BOVARO SVIZZERO.
LA CONOSCENZA TRA I DUE SOGGETTI HA INIZIO







LO STESSO SOGGETTO ADULTO CHE ALL'INIZIO HA SOTTOMESSO IL PICCOLO JAKE ORA SI SOTTOMETTE AD UNA FEMMINA DI QUASI 10 ANNI.
IL COMPORTAMENTO ACQUISITO DA CUCCIOLO SI RIPETE CON SOGGETTI PIU' ANZIANI DI LUI.





ANCORA UNA VOLTA IL SETTER SI SOTTOMETTE DANDO LA PANCIA AD UN SOGGETTO FEMMINA, QUESTO GLI PERMETTERA' IN SEGUITO DI RELAZIONARE CON LEI.









I CUCCIOLI A LORO VOLTA RIPETERANNO GLI ATTEGGIAMENTI ACQUISITI DAGLI ADULTI TRA DI LORO.
UN CONTINUO RIPASSO - UN CONTINUO PASSAGGIO DI INFORMAZIONI
RIPETERSI PER MIGLIORARSI




In questo filmato potete vedere due soggetti a confronto.
Manny maschio di CLC di 9 anni e Luna un Pastore dell'Asia Centrale di 2 anni.
Manny viene portato nel territorio di Luna, i due hanno modo di confrontarsi, ma non vanno oltre ai ringhi, inviandosi chiari segnali di pacificazione, ma facendo capire all'altro la  loro chiara posizione.
E' importante capire che confronti del genere, debbano essere effettuati con soggetti che possiedono un certo bagaglio esperienziale. Inoltre l'uomo non deve intervenire, ne toccando, ne chiamando il cane.
Cosa che nel filmato qualcuno tende a fare. Se il cane sente la presenza ma ancor di più il sostegno "morale" da parte del proprio conduttore, la comunicazione intraspecifica potrebbe guastarsi.
Resta inteso, che tutto deve avvenire nella più totale serenità da parte dell'Uomo. 
Una mal disposizione di quest'ultimo potrebbe rovinare l'incontro. 
Essere sereni, consapevoli e certi al 101% di quello che si sta facendo, ma soprattutto accettare anche le conseguenze. Se non si possiede questa serenità, sconsiglio vivamente confronti di questo genere.

In questo caso, io ho una chiara conoscenza dei due elementi, so cosa posso avere l'uno dall'altro.

Entrambi i soggetti, a loro volta da cuccioli, sono stati abituati a relazionare con altri coinspecifici, facendo le loro ESPERIENZE, da quelle ESPERIENZE, ne hanno tratto un INSEGNAMENTO, un EQUILIBRIO che ha permesso loro di FORMARSI.


 
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venerdì 19 novembre 2021

SENTENZA DI GRUGLIASCO TORINO - PERCHE' IL CANE ARRIVA A MORDERE.




https://torino.corriere.it/cronaca/21_novembre_18/anziana-sbranata-5-cani-lupo-cecoslovacchi-animali-non-verranno-uccisi-saranno-trasferiti-marche-9c54be18-4893-11ec-82b3-70ad85ef04dd.shtml?fbclid=IwAR2vSMqLx5c52PEhP4jLDnVO_lvIj32uLSC3P9ujMc5PQVOp-9AkCf1Mg3Y


La vicenda continua.
Qualcuno si chiede ancora come mai i cani siano arrivati a un’azione simile.
Ancora una volta domande di questo tipo mi fanno capire, che la maggior parte della gente vede i cani non come compagni “diversi” di vita, ma li mette sullo stesso piano umano. Purtroppo mettere un cane sullo stesso piano umano, trattarlo da umano, pensare che pensi come un umano, è un grandissimo madornale ERRORE. Sono convinta che molti non si troveranno d'accordo con me, ma le cose stanno proprio così.
Questa volta sotto il riflettore c’è finita la razza del Cane Lupo Cecoslovacco – CLC – razza ancora giovane, proveniente da un incrocio tra un Lupo dei Carpazzi e un Pastore Tedesco. Razza, ahimè ancora troppo manipolata da Allevatori senza troppi scrupoli, che pur di vendere un cane il più simile ad un Lupo, non ci pensa su due volte, e si spinge la dove non dovrebbe.
Prendiamo ad esempio i nostri meticci, a volte tiriamo ad indovinare cosa ci sia dentro, perché il tempo ha rimescolato più e più volte le loro origini. Vi sarà capitato di avere magari dei meticci di piccola taglia, con un ego smisurato, oppure cani di grossa taglia con caratteri morbidissimi, così vale per le loro peculiarità, fiuto, caccia, guardia, e così via. Ma quei meticci, negli anni, tanti anni addietro hanno fissato a loro modo uno standard naturale, producendo, un carattere, un modello di comportamento.
Comportamento sul quale noi educatori e addestratori, abbiamo fatto scuola.
Ora prendiamo due specie un Canis Lupus e un Canis lupus familiaris , mescoliamo le carte, cosa avremo ottenuto? Otterremo non solo un nuovo modello fenotipico, ma anche caratteriale. Si dovrà lavorare non solo per fissare i caratteri fenotipici ma anche quelli caratteriali, e tenere i più congeniali al nostro uso, scartando invece quello che non ci piace, come: aggressività, indipendenza, poca collaborazione, e poi quell’assenza di quei sensi che potrebbero tornare utile all’uomo per i cani da lavoro.
Anche il più neofita dovrebbe arrivare a capire, che se siamo di fronte a una razza con forti potenzialità come in questo caso il CLC, soprattutto se questa possiede una linea di sangue ancora molto radica nelle sue origini, potrebbe dare vita a comportamenti, che sono ben lontani da quelli del nostro Labrador da salotto, ( mi scuso per il “da salotto” ), rispondere a leggi che in loro sono innate, sono vive, leggi che sicuramente noi non siamo in grado di comprendere, soprattutto quando queste arrecano danni a persone, come nel caso di questo terribile e spiacevole incidente, che ha segnato profondamente la vita di questa famiglia.
Se poi mettiamo questa miscela esplosiva, in un branco, dove le dinamiche sono ancora più vive, perché si alimentano uno con gli altri, e poi si prende tutto questo e lo si comprime in uno spazio ristretto, i risultati si leggono nelle pagine di cronaca. Sono consapevole che questo potrebbe esser visto come cinismo o retorica, ma è accaduto e non deve più ripetersi.
Ricordo l’unica cosa interessante che appresi dal viaggio in Inghilterra nel Centro di Shaun Ellis, la nascita di nuovi comportamenti tra due specie. Lo appresi durante la somministrazione dei pasti. Ellis aveva 4 branchi separati, due di lupi, 1 di ibridi: lupo e cane, e 1 di cani.
Ai lupi veniva data la carcassa intera, gli animali pasteggiavano insieme, ogni uno di loro sapeva cosa mangiare, e come comportarsi, aveva un ruolo. Nel branco degli ibridi invece, sulla carcassa si avventavano per primi gli Alfa, quando avevano finito si potevano avvicinare gli altri. Nel branco dei cani, invece veniva dato il cibo a bocconi, perché i cani si dimostravano ingordi, i più forti picchiavano i più deboli, impedendogli di mangiare, si vedevano cani ingurgitare il cibo intero, per poi vomitarlo in un angolo per mangiarlo con calma.
Tre branchi, tre specie, tre comportamenti. Questo dovrebbe far riflettere.
Quando continuo a sottolineare che un Cane qualsiasi razza o non razza sia, dovrebbe avere il suo spazio, il suo giardino, il suo giusto tempo per correre al di fuori della sua proprietà, di fare le sue esperienze anche spiacevoli, non sto scoprendo l’acqua calda, sto semplicemente sottolineando i BISOGNI PRIMARI DI UN CANE, soppressi questi bisogni, avremo dei PROBLEMI, dei FASTIDI, e la convivenza con il nostro cane diventa PESANTE, OPPRIMENTE, ANGOSCIANTE, FASTIDIOSA. Se l’uomo così intelligente non metterà da parte la sua arroganza, il suo tempo, la sua poca voglia di capire, ci saranno sempre cani, che arriveranno a manifestare insofferenza più o meno marcata.
Avere un amico come il nostro Cane al nostro fianco, è un grande privilegio che va ben oltre alle foto che pubblichiamo sui social, un Cane è e resta una grande responsabilità, come i nostri figli, se non li educhiamo, li rispettiamo, li amiamo per quello che sono, non dovremmo averli.
Tornando all’articolo, la scelta di separarli dalla famiglia, resta comunque una scelta dolorosa e sofferta, ma sicuramente la migliore per gli animali. Quello che mi preoccupa è che vengono affidati ad un’allevatore, spero sia stato dato ordine di sterilizzazione, per scongiurare riproduzioni inappropriate.

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