Si sarebbe utile, ma occorre vedere
che età ha il cane, perché se parliamo di un cucciolo di 2 o 3 mesi, va
benissimo, perché di fronte ad un cane adulto equilibrato, che ha fatto il suo
percorso, ovvero è stato cresciuto rispettando i PERIODI SENSIBILI, saprà
approcciare il cucciolo in modo consono, moderando la sua forza, più il
cucciolo è avanti di età, l’atteggiamento del cane adulto equilibrato diventerà
sempre più severo, (immaginate una maestra di un asilo nido e un professore di
un’università, gli atteggiamenti cambiano di fronte al bambino e al ragazzo, la
stessa cosa avviene nei cani). Se io metto di fronte un cane adulto con una
forte tempra, che non ha MAI socializzato in modo appropriato perché seguito da
persone del settore inadeguate, impedendo al cane di fare le sue esperienze,
quindi rafforzando in lui una IDEA DEL SUO SE’ ERRATA NEI CONFRONTI DEL MONDO,
credo che uno scontro serio, ma anche senza riportare grandi danni, ci possa
essere. La vera domanda è chi vince? Perché se per disgrazia dovesse vincere il
nostro cane con il suo caratteraccio, perché l’altro, sa INTELLIGENTEMENTE che
potrebbe farsi male e mollare il colpo,
noi andremo ancora una volta a confermare le sue ERRATE CONVINZIONI. Quindi a
questo punto occorre VALUTARE CON ATTENZIONE IL SOGGETTO IN QUESTIONE,
guardarsi dentro di NOI quello che
vogliamo fare, se provare a metterlo a confronto con un cane SI EQUILIBRATO MA
DAL CARATTERE E TEMPRA FORTE, per rimetterlo in riga, o per lo meno insegnargli
che ci possono essere situazioni in cui potrebbe prenderle, essere sottomesso,
oppure allontanato dalla zona centrale e messo al confine del campo (ma noi
dobbiamo avere anche il coraggio di raccogliere quello che accadrà, perché i
cani sono cani e come tali si rapportano) oppure ACCONTENTARCI DEL NOSTRO CANE,
come accade nella PARABOLA DEL VANGELO del figlio Prodigo, semplicemente
ACCETTANDOLO per quello che è, ed evitando con grazia e maestria e molta
attenzione quelle situazioni in cui si possono verificare momenti di tensione.

In questa sequenza fotografica, i cani sono tutti soggetti che hanno lavorato con me fin da piccoli. Non per questo non continuo a prestare molta attenzione, alla loro crescita, alle loro esperienze, non vivendo con me, io non posso sapere cosa i loro conduttori offrono ai loro cani. Certo che due cani della stessa età, ci sarà da valutare molte cose, il carattere, l'indole del cane, la tempra, il temperamento. Molto spesso accade, che il cane in base alle esperienze che fa, può salire di "Grado" e di conseguenza, possiamo anche non ritrovarci più quel adorabile cucciolone che andava d'accordo con tutti. Possedere un cane non è UN GIOCO. E il padrone dovrebbe tenere sempre in considerazione che un BUON OSSERVAZIONE del proprio cane, potrebbe far si, che non si infili in situazioni poco simpatiche. In fondo noi non abbiamo deciso di vivere un Barboncino, ( con tutto il rispetto per i barboncini), certo, che il continuare a coinvolgerlo nel nostro quotidiano, ci permetterà di conoscerlo sempre meglio.
E' solo una questione di buona volontà.
Le immagini scattare sono di proprietà di Katia Verza
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