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PENSIONE / ASILO DIURNO PER CANI

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Katia Verza Sulleormedellupo

mercoledì 11 dicembre 2019

365 GIORNI VITA DA CANI .... il rassegnato



Costui o colei, in realtà non voleva il cane. Non gli/le è mai passato nell'anticamera del cervello di portarsi in casa un 4 zampe, e ad esser sinceri non ama particolarmente gli animali, li guarda da lontano, a volte produce un sorriso mite, giusto per far contento il padrone dell'animale, se non indifferenza pura.

Tutto questo, però non impedisce alla figlia  dai 5 anni in sù a volerne uno. Dopo anni, mesi, giorni, ore di "no, no, no, no, no", passa a dei fiochi " forse, forse, forse, forse", ma non è abbastanza deciso ed incisivo, rischiando l'esaurimento nervoso si arrende e regala alla prole un cucciolo, con la promessa che mai verrà mantenuta, che sarà lei/lui ad occuparsene.

La bambina/no trascorrerà all'incirca una settimana senza mai dare segni di distrazione dal suo giocattolo del momento, poi di punto in bianco decide di dedicarsi ad una nuova rottura di maroni tormentando in modo assiduo il povero padre/madre, perdendo così l'interesse verso la cara bestiola.

I "te l'avevo detto", si sprecano, portando il padre/madre alla rassegnazione, e i casi sono due, o danno via l'animale oppure imbracciano il guinzaglio e iniziano una nuova relazione, assumendo quella caratteristica espressione di sconfitta, che è facile incontrare nelle aree cani.

Di questa categoria del "te l'avevo detto", esiste l'opposto/a, ovvero Padre o Madre Felix. Capita spesso che a volte il genitore approfitti della situazione di "te l'avevo detto", per farsi l'amante dall'altra parte della città.

365 Giorni Vita da Cani

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