Foto presa da Internet
L'onnipresente è quel padrone che lo trovi sempre, e dico sempre, nel parco o nell'area cani. Quale sia il periodo dell'anno, lui è lì, e lì santifica tutte le feste dal Natale alla Pasqua, al 1 Maggio al Ferragosto, ai morti, ai santi, a halloween, al 2 giugno, tutte anche quelle che non ci appartengono. Lui è lì accompagnato naturalmente dal suo cane.
A guardarli bene sembrano una coppia di scappati di casa, li trovi a qualsiasi ora del giorno, stazionare su una panchina o in mezzo al prato, nella loro eterna immobilità.
Da cosa li riconosci? Se è autunno dalla quantità di foglie che li ricoprono, se è inverno dalla brina, se è primavera potrebbero essere usati dagli uccelli migratori come le rondini per fare i nidi, in estate sono cotti davanti e di dietro.
Il padrone di solito indossa un abbigliamento molto sgualcito dai colori spenti, ideale per mimetizzarsi con l'ambiente per essere notato il meno possibile, è di una serietà imbarazzante, non ride mai, il suo volto è inespressivo, il suo sguardo si perde nel nulla cosmico, quando gli parlate avvertite un senso di disagio, dovuto dal suo sguardo che è di difficile comprensione.
In realtà lui vi sta ascoltando, a modo suo, ma vi sta ascoltando.
Mentre il suo cane è sempre ai suoi piedi, non c'è ricordo di lui che si schiodasse neanche per una pipì veloce, neanche per un annusatina al lato B di qualche bella cagnolina. A volte si ha l'impressione che sia imbalsamato, se non per gli sbadigli rumorosi che fa.
L'onnipresente ricorda vagamente l'Highlander, "ne resterà uno solo", e credo tanto che non sarete voi...
365 Giorni Vita da Cani

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